Ricordi e testimonianze della tragedia delle foibe

Giorno del Ricordo 2026

Il dovere di ricordare. Nonostante il giorno del Ricordo sia stato istituito con un’apposita legge dello Stato nel 2004, ancora oggi molti non conoscono la tragedia delle Foibe e del drammatico esodo dei nostri connazionali istriani, fiumani e dalmati. Una pagina di storia per troppo tempo dimenticata anzi cancellata e che non rende giustizia alle sofferenze patite da tantissime persone e famiglie.

I territori del cosiddetto “Confine orientale” contesi tra Italia e Jugoslavia furono teatro a più riprese, durante il secondo conflitto mondiale, di operazioni di pulizia etnica, di uccisioni sommarie, di violenze incontrollate verso gli italiani. Un numero imprecisato di persone, si parla comunque di alcune migliaia, perse la vita dopo essere stato torturato e gettato nelle cavità del terreno carsico, chiamate appunto foibe.

Alla fine della guerra, poi, con il passaggio dell’Istria e della maggior parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia, molti degli italiani che vivevano in quei territori furono costretti ad andarsene, senza trovare alcuna solidarietà al loro arrivo in Italia. La complessità delle vicende da ricostruire e le strumentalizzazioni politiche da ogni parte, con ogni probabilità, non hanno aiutato a far conoscere quanto avvenne.

Il Liceo Ariosto, da alcuni anni, si ripropone con una conferenza-lezione di fornire il proprio contributo al recupero della memoria di questi tragici fatti.

Il prof. Giuseppe Quattrini del Dipartimento di Filosofia e Storia, martedì 10 febbraio, dalle ore 12:15 proporrà in Atrio Bassani un intervento dal titolo “Ricordi e testimonianze della tragedia delle Foibe”. L’intento è quello di ricordare e rendere più consapevoli di avvenimenti tanto tragici quanto dimenticanti per troppo tempo.

 

Pubblicato: 03.02.2026 - Revisione: 03.02.2026