Le acque rinfrescanti del mare di Valencia, la solenne cattedrale di Toledo e lo scosceso, ma eccezionale panorama di Cuenca sono stati gli scenari speciali di un’indimenticabile settimana che la classe 3W dell’indirizzo linguistico ha trascorso ad Albacete.

Di questo scambio, finanziato dal progetto Erasmus+ e finalizzato alla discussione del tema "Parità di Genere”, se ne disquisiva già al principio di quest’anno scolastico, ma credere che potesse realizzarsi sembrava una speranza remota.
Il momento della realizzazione per gli studenti italiani è avvenuto con l’arrivo a Ferrara dei corrispondenti spagnoli, dal 2 al 9 aprile; confrontandosi a vicenda sulle loro prime impressioni, gli alunni erano già consapevoli che la seconda parte dello scambio sarebbe stata all’altezza delle aspettative.
Il giorno della partenza, il 7 maggio, è arrivato più in fretta del previsto tra ansie e trepidazioni, ma queste preoccupazioni non sono riuscite a frenare l’entusiasmo generale. I legami instaurati in precedenza tra i ragazzi, infatti, hanno contribuito a rendere indimenticabile il soggiorno in Spagna.

Appena arrivati non vedevo l’ora di scendere dall’autobus che ci aveva portati dall’aeroporto di Alicante ad Albacete per abbracciare i nostri amici. Erano passate solo poche settimane dall'ultima volta che ci eravamo visti, ma mi mancavano come se fossimo stati separati per anni.

Le testimonianze degli studenti di 3W non mentono; l’accoglienza delle famiglie è stato il primo grande ostacolo da superare, ma trovarsi bene non è stato affatto difficile.

La famiglia, nel suo piccolo, è riuscita a farmi sentire parte del nucleo, impegnandosi ogni giorno per farmi vivere un’esperienza a 360 gradi, magnifica, che difficilmente potrò sperimentare di nuovo.

Adattarsi ai nuovi ritmi e ai nuovi orari non è stato semplice per tutti: “La cosa più difficile è stata adeguarsi agli orari dei pasti, una sera mi sono trovata a cenare dopo mezzanotte! Il cibo, tuttavia, era buonissimo, ero sempre piena!

Ma il cibo non è stata l’unico aspetto sorprendente: “Nell’amorevolezza degli spagnoli si è potuto ritrovare molto di quello spirito di accoglienza di noi italiani, spirito che ci ha accompagnati ovunque, anche durante le escursioni nelle varie città."

I ragazzi rinnovano dunque la loro infinita gratitudine nei confronti dei professori che hanno deciso di dedicarsi a questo progetto, che non ha tardato a dare i suoi frutti.