“Educare alla salute per acquisire un corretto stile di vita” è il titolo del Progetto per il Percorso per Competenze Trasversali e Orientamento (PCTO) della classe 5G Liceo Scienze Applicate. Primo obiettivo è stato quello di approfondire i principi di una corretta alimentazione e della conduzione di uno stile di vita salutare, il secondo, di importanza non subordinata, è stato quello di condividere quanto appreso con i compagni d’istituto più giovani.

Quali sono infatti le conoscenze e i comportamenti tra gli adolescenti? Per scoprirlo è stato predisposto e somministrato agli studenti di 20 classi del biennio di indirizzi diversi e 2 classi terze un questionario nel quale erano contenute domande riguardanti sia la loro dieta e il loro stile di vita personale che alcuni quesiti per testare le loro conoscenze in materia.

Fai colazione la mattina?
Sei un consumatore abituale di patatine fritte, hamburgers, dolci, caramelle e merendine industriali, il cosiddetto "junk food" (cibo spazzatura)?
Quante volte alla settimana mangi carne rossa (manzo/maiale) o processata (salumi/insaccati)?
Quante volte alla settimana mangi carne bianca (pollo o tacchino)?
Come definiresti l'intensità della tua attività sportiva?
Queste sono state alcune delle domande riportate nel questionario. Quali i risultati?

I dati riguardanti il consumo elevato di junk food e quello riferibile a limitato consumo di proteine vegetali, nonché la “mala abitudine” di non fare colazione prima di recarsi a scuola, sono sintomatici di comportamenti alimentari non sempre adeguati che, se non corretti, possono nel tempo portare a consolidare stili alimentari a rischio per insorgenza di malattie croniche, come l’obesità o l’ipercolesterolemia con ricadute sulla funzionalità dell’apparato cardio-circolatorio.
A ciò si aggiunge il dato sull’autovalutazione della propria dieta che suggerisce come alcuni studenti, nonostante i bassi punteggi ottenuti, reputino la loro dieta adeguata, mostrandosi inconsapevoli che le loro abitudini alimentari possano essere migliorate e ignari dei disturbi che potrebbero insorgere perseverando con queste abitudini.
Per contrastare questi comportamenti poco virtuosi potrebbe essere necessario dedicare un maggior numero di ore scolastiche al tema dell’educazione alimentare, integrandole con l’approfondimento degli aspetti positivi e negativi dei diversi stili alimentari adottati nel corso della vita di un individuo.

Secondo i dati raccolti, su 350 intervistati solo l’1,6% si è mostrato contrario alla riproposizione di questo progetto in futuro: ciò significa che è stato generalmente gradito dagli studenti dei primi tre anni che si dimostrano comunque interessati a queste tematiche fondamentali per un corretto sviluppo di abitudini sane e all’approfondimento interdisciplinare di un corretto stile di vita.
Anche alla luce di ciò è fondamentale lo svolgimento di attività simili nei prossimi anni, affinché possano migliorare le abitudini alimentari e quindi lo stato di salute dei giovani e non solo, anche per aiutare a sensibilizzare su questi temi che purtroppo vengono spesso sottovalutati.
Inoltre un buono stile di vita non solo ha un impatto positivo sul singolo, ma anche sulla collettività e nonostante le abitudini dei giovani siano a volte scorrette, sembrano comunque interessarsi a conoscere questi temi e a voler cambiare le loro abitudini: il 59,3% degli studenti del Liceo afferma di voler cambiare almeno parzialmente la propria dieta dopo gli interventi in classe.
Per questo sia i professori che i genitori dovrebbero sensibilizzare gli alunni su questi temi, perché si informino e supportino la teoria con una buona “pratica” domestica e quotidiana. Positivo è anche l’approccio delle lezioni “peer-to-peer” che ha consentito di accorciare le distanze tra gli studenti e ha dato modo di mettersi, una volta tanto, nei panni degli insegnanti: dall’altra parte della cattedra finalmente!

Filippo Tanganelli, Matteo Righi e gli studenti della classe 5^G

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Don't_worry_be_healthy!.pdf)Don't_worry_be_healthy!.pdf 1224 kB